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Somatic Movement

  • Immagine del redattore: Lene  Mare
    Lene Mare
  • 11 lug 2023
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 2 apr


Favola Arteterapia Emil Dulac

Ritrovarsi nel corpo: il Somatic Movement e le pratiche sottili


Nel modo in cui siamo abituati a vivere il corpo, il movimento è spesso orientato verso l’esterno: eseguire correttamente, mantenere una forma, raggiungere un risultato. In questa prospettiva, il corpo diventa qualcosa da controllare o migliorare.


Il Somatic Movement introduce un cambiamento più profondo: sposta l’attenzione dall’azione alla percezione. Il movimento non viene più considerato solo per come appare, ma per come viene vissuto dall’interno. Questo implica un passaggio importante: iniziare a sentire il corpo mentre si muove, invece di limitarsi a guidarlo.



Alla base di questo approccio c’è l’idea che corpo e mente non siano separati, ma parte di un unico sistema. Le abitudini motorie, le tensioni e persino alcune modalità emotive si esprimono attraverso il corpo. Lavorare sul movimento significa quindi intervenire anche su questi livelli, in modo diretto e non concettuale.


Un intreccio di pratiche somatiche


Il Somatic Movement si sviluppa come un campo interdisciplinare, in cui diverse pratiche contribuiscono a una comprensione più ampia e articolata del corpo.


La Bioenergetica di Alexander Lowen evidenzia come le esperienze emotive si traducano in tensioni muscolari croniche. Il lavoro sul corpo, attraverso il respiro, il radicamento e il movimento, permette di portare alla luce questi schemi e di scioglierli progressivamente. In questo processo, il contatto con il peso e con la gravità è centrale: sentire il proprio corpo sostenuto dalla terra facilita il rilascio delle tensioni e riduce la necessità di controllo.


Il Somatic Breathwork utilizza la respirazione come strumento di regolazione e consapevolezza. Il respiro, quando diventa più ampio e continuo, modifica direttamente lo stato del sistema nervoso, favorendo una condizione di maggiore equilibrio. Allo stesso tempo, permette di accedere a zone del corpo meno percepite, facilitando il rilascio di blocchi fisici ed emotivi.


Nel Continuum Movement, il corpo viene esplorato come sistema dinamico e fluido. Attraverso piccoli movimenti, suoni e variazioni del respiro, si sviluppa una percezione più sottile dei tessuti. Il movimento non è guidato da un’intenzione esterna, ma emerge spontaneamente, come risposta a ciò che viene percepito internamente.


Il Body-Mind Centering (BMC) approfondisce ulteriormente questa dimensione, invitando a esplorare il movimento a partire dai diversi sistemi corporei: muscoli, ossa, organi e fluidi. Questo approccio permette di sviluppare una percezione più precisa e differenziata, modificando in modo significativo la qualità del gesto e la relazione con il corpo.


Nel loro insieme, queste pratiche non mirano a costruire un movimento “corretto”, ma a rieducare la percezione. Attraverso l’ascolto e la ripetizione, il corpo può abbandonare schemi abituali e sviluppare modalità di movimento più funzionali, adattabili e coerenti con la propria organizzazione interna.


Ritrovarsi nel corpo


Il principio che attraversa queste pratiche riguarda la possibilità di ritornare a una relazione diretta con il proprio corpo.


Non si tratta di fare di più, ma di fare in modo diverso. Invece di intervenire continuamente sul movimento, si crea spazio per osservare e sentire ciò che accade. Questo permette di riconoscere segnali spesso trascurati: variazioni nel respiro, tensioni localizzate, impulsi spontanei al movimento.


Ritrovarsi nel corpo significa sviluppare una forma di ascolto che precede l’azione.Un ascolto che rende possibile distinguere ciò che è necessario da ciò che è automatico.

In questa condizione, il corpo non è più qualcosa da gestire, ma un sistema capace di autoregolarsi. Quando viene ascoltato, tende naturalmente a riorganizzarsi, trovando soluzioni più economiche ed efficaci.


I benefici di una pratica somatica


La pratica del Somatic Movement produce effetti che si sviluppano progressivamente, attraverso la continuità.


Tra i principali benefici si possono osservare:

  • una maggiore consapevolezza delle sensazioni corporee e dei propri schemi di movimento

  • una riduzione delle tensioni muscolari croniche legate a stress o abitudini posturali

  • una migliore regolazione del sistema nervoso e degli stati emotivi

  • un aumento della mobilità e dell’adattabilità del corpo

  • una maggiore integrazione tra percezione, movimento ed esperienza


Questi cambiamenti non riguardano solo il movimento, ma influenzano anche il modo in cui si vive e si percepisce la propria esperienza quotidiana.


Un ritorno alla percezione


Il Somatic Movement può essere inteso come un processo di apprendimento continuo. Non richiede abilità particolari, ma la disponibilità a rallentare e a prestare attenzione a ciò che accade nel corpo.

Ritrovarsi nel corpo, in questo contesto, significa creare le condizioni perché il movimento possa emergere da una percezione reale, e non da un’abitudine o da un modello esterno.

È un ritorno a una forma di intelligenza corporea spesso trascurata, ma sempre presente, che può essere riscoperta attraverso l’esperienza diretta.


Se ti interessa portare questa pratica nel tuo spazio e nella tua città scrivimi: lanottedigiorno@gmail.com

+39 3405752656





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