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Contact Improvisation & Performing ART

  • Immagine del redattore: Lene  Mare
    Lene Mare
  • 13 dic 2024
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 25 gen

LABORATORIO DI POETICA DEL MOVIMENTO


Un percorso Esperienziale dove il movimento diventa linguaggio, il corpo diventa narrazione e la scena si apre alla poesia del gesto.

 


Contact Improvisation: una pratica di danza basata sul contatto, sul peso condiviso e sull’ascolto sensoriale. I corpi entrano in relazione con la gravità, l’equilibrio, l’impulso e l’inerzia. Il movimento si costruisce istante per istante, nella presenza e nella consapevolezza. Pratica nata dalla ricerca di Steve Paxton come esplorazione del movimento attraverso il contatto tra corpi e le leggi della fisica. È una danza basata sull’ascolto sottile della pelle e del partner, dove il dialogo corporeo si fa spontaneo e imprevedibile. L'improvvisazione ci insegna il valore del "qui e ora": non c'è nulla di prestabilito, esiste solo il momento presente. Questo genera un profondo rilascio fisico e psicologico: quando il corpo si affida al flusso del movimento, la mente smette di controllare e si apre al piacere del gioco. Il beneficio è immediato: un senso di leggerezza, divertimento e connessione. Il gruppo smette di essere un insieme di individui e diventa un organismo vivo, in cui il gesto autentico nasce dalla relazione reale tra i corpi.


La Performing ART Sperimentale esplora il movimento narrativo e l’inconscio scenico. Una drammaturgia del corpo che si rivela nel gesto simbolico e nell’ascolto delle immagini interiori, guidandoci verso una presenza autentica e un gioco consapevole.


Nel teatro antico, la catarsi era la purificazione dell’anima attraverso il racconto delle passioni. Nel laboratorio, questa esperienza smette di essere solo una parola e diventa pratica attiva. Attraverso il movimento, la voce e il gesto, entriamo in contatto con le ritualità collettive attraverso l’Atto Poetico che apre lo spazio necessario affinché il subconscio possa emergere.


Una pratica performativa sperimentale che esplora il movimento narrativo e l’inconscio scenico. Una drammaturgia del corpo che si rivela nel gesto simbolico e nell’ascolto delle immagini interiori, guidandoci verso una presenza autentica e un gioco consapevole.


Il laboratorio favorisce lo sviluppo di autostima, consapevolezza corporea e capacità relazionali. Come affermava il pedagogista Jacques Lecoq, maestro del teatro corporeo: “Il corpo è il primo strumento dell’attore e il primo linguaggio dell’uomo”.


Uno spazio protetto in cui ogni persona possa riconoscersi, esprimersi liberamente e crescere attraverso il rito della danza improvvisata. Un laboratorio aperto all’esperienza sensibile e all’invenzione scenica, dove la pratica diventa scoperta e ogni gesto apre a nuove possibilità creative



+39 340 5752656

Foto di Cristina Crippa www.cristinacrippa.it






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